Identificazione dell'antica Cafarnao: acquisto e primi scavi

1905: H. Kohl e C. Watzinger al lavoro nella sinagoga

La storia degli scavi

L'antico villaggio fu abbandonato circa mille anni or sono, anche se alcune famiglie arabe della tribù dei Semekiyeh vi rimasero fino alla guerra arabo-israeliana del 1948.
Due terzi delle rovine appartengono alla Custodia di Terra Santa mentre la parte rimanente è del Patriarcato greco-ortodosso.

L'americano E.Robinson, che visitò il luogo nel 1838, ne lasciò la seguente descrizione: "Il sito è completamente deserto e triste. Solo alcuni Arabi dei Semekiyeh vivono nelle tende ed hanno costruito in mezzo alle rovine alcune catapecchie utilizzate come deposito”. Non lontano dalla sponda del lago, Robinson notò "gli abbattuti resti d'un edificio che per spesa, lavoro e decorazione sorpassano tutto ciò che abbiamo finora visto in Palestina". Durante una seconda visita egli identificò correttamente quella costruzione come una sinagoga.

Nel 1866 l'archeologo inglese C. W. Wilson fece all'interno della sinagoga un piccolo sondaggio che però risultò insufficiente per l’individuazione di una pianta esatta. Egli descrisse anche due tombe monumentali di cui una ancora visibile a circa 200 metri a nord della sinagoga in una piccola proprietà del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Negli anni seguenti, i preziosi resti della sinagoga furono danneggiati dai beduini della zona e dagli abitanti di Tiberiade. Questa situazione, deplorata invano dal viaggiatore francese Guèrin (1880), continuò fino al 1894.

In quell'anno i Francescani della Custodia di Terra Santa, tramite frà Giuseppe Baldi di Napoli, riuscirono ad acquistare dai beduini le rovine della sinagoga e buona parte dell'antica Cafarnao. Muri in pietra, visibili ancora oggi, furono subito eretti a protezione della proprietà francescana. I preziosi resti della sinagoga furono provvisoriamente coperti con terra, allo scopo di salvarli da ulteriori vandalismi.

Nel 1905, i Francescani autorizzarono gli archeologi H. Kohl e C. Watzinger della Deutsche Orientgesellschaft, ad intraprendere i primi scavi nella sinagoga.
La ripulitura dell'imponente monumento proseguì nel corso degli anni 1906-1915 grazie all'architetto francescano fra Wendelin von Menden che scavò anche una parte dell'antico villaggio ad ovest e sud-ovest della sinagoga. Proseguendo nei lavori, scoprì i primi resti musivi di ciò che risultò poi essere una chiesa ottagonale.

Foto della chiesa ottagonale scavata da Orfali nel 1921

Nel 1921 il francescano padre Gaudenzio Orfali di Nazaret, diresse una breve campagna di scavi scoprendo in parte la chiesa ottagonale e mettendo in luce un livello medievale poi rimosso, nella zona situata tra la sinagoga e la chiesa ottagonale. È a questo giovane francescano che dobbiamo in parte la ricostruzione della sinagoga. Per commemorare l'evento, il Dipartimento delle Antichità fece incidere su una colonna dello stilobate di nord, una lunga iscrizione dedicatoria in latino. Dopo la prematura morte di padre Orfali nel 1926, le ricerche a Cafarnao furono interrotte per circa quarant'anni.

A partire dal 1968, gli archeologi francescani padre Virgilio Corbo e padre Stanislao Loffreda, si dedicarono quasi ininterrottamente alla riscoperta dell'antica Cafarnao. Gli scavi furono concentrati anzitutto sui due edifici pubblici del villaggio, vale a dire la chiesa ottagonale e la sinagoga.
Gli scavi in profondità furono coronati dal ritrovamento della casa di Pietro e di alcuni resti della sinagoga del primo secolo costruita dal centurione romano. Venne tracciato inoltre un buon tratto dell'antico villaggio.
Padre Corbo continuò la ricostruzione della sinagoga e risistemò la proprietà francescana per far fronte al numero sempre crescente di pellegrini e turisti. Padre Corbo, deceduto il 6 dicembre 1991, riposa presso la casa di San Pietro sotto il moderno Memoriale.

Quattro nuove campagne di scavo sono state dirette da padre Stanislao Loffreda tra il 2000 e il 2003 e hanno interessato una parte del settore del villaggio, che non era ancora stato espolorato, posta ad oriente della strada pubblica. I risultati di queste indagini sono contenute nel volume “Cafarnao" V, Documentazione fotografica degli scavi – 1968/2003, Jerusalem 2005”.

Storia e archeologia