L'area 2

L'area 2

Tra la Sinagoga e la Chiesa ottagonale si sviluppa l’insula 2, una zona abitata, delimitata lungo il fianco ovest della strada principale e a sud e nord da due vie minori. L’insula subisce trasformazioni dall’età romana a quella tardo romana-bizantina, con l’apertura e le chiusura di ambienti, il rifacimento di pavimentazioni interne e il rialzamento delle soglie delle case.

Si sono distinti tre nuclei abitati di maggiori dimensioni e uno più ridotto. La maggior parte delle case presentano un unico accesso protetto con sbocco sulle vie pubbliche, di cui si conserva lo stipite con le tracce degli ancoraggi per le porte a battenti. Alcune abitazioni erano raggiungibili attraverso un vicoletto d’ingresso.

La vita si svolgeva attorno ai cortili a cielo aperto e ombreggiati da tettoie e fronde sorrette da colonne e travi, necessarie per proteggersi nelle calde e afose giornate tipiche dell’ambiente umido del lago. Il cortile metteva in comuncazione le varie stanze e permetteva di salire sui tetti o sulle terrazze attraverso delle scale. Il pane veniva cotto nei semplici forni familiari costuiti all’aperto nei cortili, forni a forma di cilindro in terra refrattaria con ampia bocca da cottura. Piccole finestre disposte in serie e formate da blocchi monolitici di basalto posti in verticale appoggiati su un bancone alto circa 1 metro da terra, si aprivano lungo le pareti delle stanze che davano sul cortile. Gli ambienti lunghi e stretti che potevano facilmente essere coperti da un tetto dovevano essere gli spazi più adatti per disporre le stuoie per coricarsi a dormire.

Le macine per la farina, i mortai e vasi in basalto sono stati ritrovati in molti ambienti dell’insula. Nell’abitazione di nord-ovest (64-65) assieme alle piccole macine per cereali di uso domestico formate da due lastre circolari sovrapposte, era in loco una grande macina da grano a campana girevole su se stessa e probabilmente azionata da uomini.

In età araba questa zona del villaggio continuò ad essere abitata. Nelle murature delle case arabe furono riutilizzati molti materiali che venivano dai vecchi edifici ormai dismessi, come le pietre bianche della sinagoga o le soglie delle case più antiche che venivano riposizionate una volta rialzati i pavimenti. Anche diverse macine in basalto vennero prese come materiale da costruzione e riusate nelle massicciate o come basi di colonne.

L'area 2

  • La Chiesa Ottagonale sulla Casa di Pietro e la Sinagoga si trovano dentro al villaggio. L’area 2 del villaggio fu scavata da p.Corbo e p.Loffreda nel 1969, negli stessi anni in cui vennero indagati i due edifici cultuali.
  • Area 2 del villaggio. In età bizantiana questo isolato era diviso in tre nucli più estesi e uno più ridotto.
  • Le macine per la farina, i mortai e vasi in basalto sono stati ritrovati in molti ambienti dell’insula.
  • Le tipiche finestre in serie, costruite in blocchi di basalto, davano luce alle stanze sui cortili.
  • L'area 2 del villaggio durante gli scavi dell'anno 1969
  • Molte ceramiche bizantine trovate nello scavo presentano stampi con croci
  • Ceramiche ritrovate negli scavi del villaggio.