La città di Gesù

James Tissot, 1836-1902 Una donna piange in mezzo alla folla

“A Cafarnao la casa del principe degli apostoli è stata trasformata in chiesa: le sue pareti restano ancora oggi come erano una volta. Là il Signore guarì il paralitico. Là c’è anche la sinagoga in cui il Signore sanò l’indemoniato.”
Pietro Dacono (sec. XII) testo attribuito a Egeria (sec. IV).


Cafarnao in particolare è un luogo di grazie insieme a tutto il lago. È la cittadina della Galilea più frequentata e servita da Gesù. Qui Gesù scelse i suoi discepoli e li chiamò a se uno a uno, facendoli testimoni della sua grandezza, con la sua vita e le sue opere. Qui Gesù annunciò la Santa Eucaristia con il discorso sul Pane di vita nella Sinagoga.
Gesù visse qui la sua quotidianità; qui decise di abitare nella casa del suo discepolo Pietro, dove incontra i suoi apostoli, dove lo cercano tutti coloro che vogliono ricevere la sua grazia e che vogliono guarire dai propri mali. La casa di Pietro diventerà un nuovo punto d’incontro con la nuova comunità che si è costituita intorno a lui, dopo il rifiuto ricevuto per ben due volte alla Sinagoga.
Gesù ritorna a Cafarnao sempre dopo i suoi viaggi in Galilea, questo dimostra quanto amasse questa città e farne il centro della sua missione.
Quelli che da ogni parte del mondo vengono a visitare questo luogo santo, e lo fanno con coraggio e umiltà, arrivando da paesi lontanissimi, ricevono un dono di gioia e serenità, immersi in un contesto naturalistico di grande bellezza.
Nello spirito dei pellegrini si può rinnovare il miracolo, come se fossero tra le moltitudini di coloro che lo seguivano e lo ascoltavano.

Il lago e la città di Gesù
Il lago