Orfali Gaudenzio

Fr Gaudenzio Orfali

Capharnaum et ses ruines, Parigi 1922

Gaudenzio Orfali, frate minore che si occupò degli scavi di Cafarnao, lascia qui una testimonianza dello stato del sito archeologico ed in particolare della sinagoga di inizio del Novecento, dipingendo anche l’immagine di Gesù che, percorrendo le strade del villaggio, ammaestrava e compiva miracoli:

“Adagiata sulle rive del lago di Génésaret, Cafarnao si situava sopra le ultime alture delle colline che, da Corazin, scendevano verso le rive. Situata al centro della riva nord, dominava la vista del lago, la cui grandiosa cerchia di montagne, dall’aspetto cangiante con le ore del giorno e con i giochi della luce, si estendeva per imprigionare la costa.”
“Le rovine, che saranno oggetto del nostro studio nelle pagine che seguono, ci dicono che dalla morte di Cafarnao sono trascorsi quattordici secoli. La grandiosa sinagoga, orgoglio dei suoi abitanti, è prostrata a terra, spogliata di tutto ciò che la rendeva viva; è ridotta, se così ci si può esprimere, allo stato di scheletro disarticolato. Le sue vie con un grande numero di abitazioni, il suo sito ancora sotto le macerie, sono testimoni sempre eloquenti della sua antica gloria improvvisamente oscurata il giorno in cui una terribile catastrofe sparse la desolazione e la rovina là dove una volta la dolce figura del Salvatore passava per pregare, insegnare e guarire le folle che si stringevano attorno a lui per acclamare il Messia figlio di Davide.”

Capharnaum et ses ruines, Parigi 1922, pp. 2/8.

Orfali, Capharnaum et ses ruines