Bonifacio Stefani da Ragusa (XVI sec.),

Liber de perenni cultu Terrae Sanctae, Venezia, 1875

Bonifacio Stefani da Ragusa, fu eletto Custode di Terra Santa due volte, prima nel 1551 e poi nel 1564. Nel suo Liber de perenni cultu Terrae Sanctae, edito a Venezia nel 1573, in continuità con i suoi contemporanei ci descrive delle rovine che ritiene essere di Cafarnao, delle quali sono visibili segni dell’antica civiltà e denota la difficoltà di identificare Cafarnao in quel tempo:

Discendendo per la stessa via verso il mare si presenta per prima Cafarnao, la città famosa per il miracolo e per la predicazione di Cristo; in essa infatti risanò il servo del centurione e il paralitico. Qui, prostrato a terra adoralo sia mentre predica sia quando compie miracoli; e poiché non potrai facilmente ritrovare il luogo esatto di questa città, visto che le sue rovine sono ricoperte di sabbia, ti indico come punto di riferimento due palme che si trovano - isolate – in mezzo ad essa.