Egeria (IV sec.)

Egeria

Peregrinatio Aetheriae, 381-384 d.C.

Egeria, durante la sua peregrinazione in Terra Santa, visitò Cafarnao tra il 381 e il 384, insieme al Monte delle Beatitudini, al luogo della moltiplicazione dei pani e del primato di Pietro. Nel suo diario di viaggio viene descritta la casa dell’apostolo Pietro e si parla di come questa sia stata trasformata in Chiesa. La testimonianza di Egeria è preziosa perché precisa di quale tipo di santuario si tratti, cioè di una domus-ecclesia (casa-chiesa). Dice inoltre che, nonostante la trasformazione, l’abitazione conservava ancora in piedi i suoi muri originali. Precisa, infine, che questa è la casa in cui è ambientato l’episodio della guarigione del paralitico. L'episodio arrivato a noi tramite il Liber de locis sanctis di Pietro Diacono, è attribuito alla pellegrina Egeria, tra le più antiche testimoni che visitarono Cafarnao.

"A Cafarnao la casa del principe degli apostoli e stata cambiata in chiesa: le sue pareti fino ad oggi stanno in piedi, cosi com'erano. Là il Signore guarì il paralitico. Ivi pure vi e la sinagoga, colomba il Signore sanò l'uomo posseduto dal demonio; si vendita su per molti scalini, questa sinagoga e costruita con pietre quadrate "(ELS, p. 299, 442).